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15 giu
2015

Torna a brillare la cupola della Santa Casa a Loreto

Grazie a un veloce ed efficace intervento, Enel Sole ha ridato luce a uno dei simboli della devozione mariana, monumento centrale nel patrimonio artistico-culturale italiano e delle Marche

La cupola della Santa Casa di Loreto è di nuovo visibile nello skyline delle colline marchigiane, grazie a Enel Sole. Il responsabile illuminazione pubblica territoriale Nord Est dell'azienda del Gruppo Enel, Danilo Fucili, è infatti intervenuto con prontezza  per trovare una soluzione, sia pur temporanea, all'impasse burocratica ed economica tra l'amministrazione comunale e la Delegazione Pontificia che gestisce il complesso monumentale di Loreto, in provincia di Ancona. Enel Sole ha contribuito all'evento con l'intervento di Luca Rainero, Responsabile Illuminazione Pubblica Nord Ovest. Il manager ha partecipato in particolare a una tavola rotonda dedicata al tema Innovazione tecnologica, le opportunità della riqualificazione.

Rainero, nel suo intervento, ha posto l'accento sul ruolo delle ESCO (Energy Saving Company) e sull'importanza di rafforzare il rapporto di queste aziende con le amministrazioni pubbliche. Le ESCO, ha spiegato, possono essere un valido alleato della PA nei possibili interventi di riqualificazione dei sistemi di illuminazione urbani, non solo per aggiornare e rendere più efficienti le reti di illuminazione esistenti, ma anche sul piano finanziario.

Dunque fino a maggio, ovvero fino all'insediamento della nuova amministrazione comunale, Enel Sole garantirà l'illuminazione della terza Cupola italiana, dopo quella di San Pietro a Roma e di Santa Maria del Fiore a Firenze. La struttura architettonica, dal diametro di 22 metri, fu realizzata da Giuliano di Sangallo in soli nove mesi, dal settembre 1499 "alle ore XV del 23 maggio" del 1500, come annota l'artista nel suo diario. L'opera venne realizzata per custodire la Santa Casa di Nazareth: secondo la leggenda infatti, nel 1291 gli angeli portarono via in volo dalla Palestina l'abitazione di Gesù, perché tutta l'area era assediata dai Turchi. Dopo vari peregrinamenti, gli angeli posarono la Sacra Casa al sicuro sulle colline nei pressi di Ancona, dove ora sorge il complesso monumentale di Loreto, legato alla devozione per Maria, uno dei più importanti e visitati del mondo cattolico.